Droidcon London 2014: resoconto della più importante conferenza europea su Android

droidcon london android
Il Droidcon sta ormai diventando un appuntamento fisso per tutti gli sviluppatori Android sparsi per il mondo. E’ nato alcuni anni fa e adesso si tiene in varie città in Europa e negli Stati Uniti (a Settembre c’è stata la prima edizione americana a New York). Dopo essere stato all’edizione italiana di Torino dello scorso anno stavolta ho deciso di fare un salto in Inghilterra per l’edizione londinese. Le aspettative erano molto alte e non sono state deluse: più di mille persone, talk di livello altissimo da speaker molto preparati delle più importanti aziende che sviluppano su Android. Vediamo un breve resoconto di cosa è successo in questi due giorni molto intensi e pieni di spunti interessanti.

Primo giorno: barcamp

Il primo giorno era organizzato in stile barcamp, nella prima ora della conferenza chiunque poteva proporre un talk da presentare nel corso della giornata. Le proposte non sono mancate e, in base al consenso ricevuto in una breve presentazione, sono state assegnate le sale per i talk.
Alcuni talk si sono dimostrati molto interessanti, per esempio in “Y U NO CRAFTSMAN!?” Paul Blundell e Xavi Rigau hanno mostrato le varie tecniche e tecnologie che usano per sviluppare app in Novoda. Hanno parlato un po’ di tutto, dalla continuous integration su Android alle librerie utilizzate. Skills Matter e Novoda sono le due aziende che si occupano dell’organizzazione del Droidcon di Londra.
Il primo giorno della conferenza si è conclusa con un talk tenuto da Chet Haase, team leader dell’Android UI Toolkit team direttamente a Google (per dirla breve uno che Android non lo utilizza soltanto ma l’ha anche scritto!). Il talk è stato volutamente satirico e si intitolava: Practicing Practical Best Practices for Software Development Practitioners. Ha tenuto il palco alla grande, restare sempre serio con davanti mille persone che ridono non deve essere stato facile! Fra le teorie esposte, usando grafici molto significativi, c’è stata la formula che esprime il legame che c’è fra il codice scritto e il numero di errori: Errors = (more code)2. O per dirla in maniera più semplice e = mc2! Vi consiglio vivamente di guardare il video appena viene messo online, Chet Haase ha dato spettacolo riuscendo a prendere in giro in modo molto attento il mondo dei consulenti informatici.
La giornata si è conclusa in un pub vicino alla sede della conferenza per una birra offerta da uno sponsor. E’ stato un modo carino per conoscere un po’ di gente e scambiare due chiacchiere in un contesto diverso. La musica è stata scelta in base a una applicazione che permetteva di proporre e votare delle canzoni, bella l’idea ma un po’ meno bella l’idea di proporre (e votare!) una canzone dei Ricchi e Poveri. Io non c’entro niente e mi dissocio! 🙂

Secondo giorno: tutti i big di Android in campo

Il programma del secondo giorno era già prestabilito prima della conferenza, il keynote di apertura è stato tenuto da Chet Haase che ha mostrato le novità di Android Lollipop. Anche in questo caso la presentazione è stata molto interessante sia per i contenuti che per il modo di presentare.
Erano presenti molti tecnici di Google, da segnalare sicuramente Chris Banes e Nick Butcher che hanno parlato di material design sia dal punto di vista del design che da quello dello sviluppo. Anche il talk di Stephan Linzner (sempre di Google ma stavolta del team che si occupa del testing) è stato molto interessante, ha presentato in anteprima le novità delle varie librerie per il testing su Android annunciando una support library proprio per queste librerie. La parte di testing era stata un po’ trascurata da Google ultimamente (ormai sono diversi mesi che non c’è una nuova versione di Espresso) e questa notizia secondo me è molto positiva per chi scrive test automatici su Android.
Oltre a Google erano presenti speaker di aziende e startup molto attive nel panorama Android, oltre alla già citata Novoda tanto per fare dei nomi ci sono stati talk di sviluppatori di Facebook, SoundCloud, Spotify, Motorala e Intel. Anche guardando il mondo dei blogger i nomi principali erano tutti presenti: Mark Allison, Taylor Ling, Juhani Lehtimaki, Cyril Mottier e Mark Murphy hanno parlato di vari aspetti dello sviluppo Android, dallo user experience allo sviluppo per i device wearable.
Una libreria che sta facendo parlare molto ultimamente è sicuramente RxJava, è l’implementazione Java della Reactive Programming nata in ambiente .net alcuni anni fa. Al DroidCon ne hanno parlato in diversi talk: Jamie McDonald e Guillaume Lung di SoundCloud per esempio hanno mostrato una parte dell’architettura dell’app in cui utilizzano RxJava. Ma il talk più interessante su questo argomento è stato senza dubbio quello di Benjamin Augustin (tanto per cambiare di Novoda). In 40 minuti è riuscito a fare una introduzione molto interessante e a mostrare alcuni esempi di utilizzo pratico di RxJava. Personalmente uso RxJava da alcuni mesi, sentendone parlare ho avuto conferme sulla mia opinione: è un po’ complicato l’approccio iniziale ma una volta entrati nei meccanismi è possibile scrivere in modo semplice codice concorrente. Ancora la presentazione non è online ma è disponibile la registrazione dello stesso talk tenuto al Droidcon di Parigi:

Anche un po’ di Italia a Londra

Fra i partecipanti alla conferenza gli italiani non mancavano sicuramente, sfruttando i voli low cost in molti sono partiti dall’Italia con destinazione Londra. Anche fra gli speaker c’erano alcuni italiani: da Pietro Maggi di Motorola ai due londinesi Sebastiano Poggi e Daniele Bonaldo che hanno parlato di come sfruttare i canvas e dell’Android Open Source Project. Altri due italiani hanno hanno tenuto un talk all’inizio della seconda giornata: Alessandro Martellucci e Matteo Bonifazi di Open Reply hanno parlato di video streaming su Android.

Appuntamento a Torino il 9 e 10 Aprile

Il prossimo Aprile ci sarà a Torino la seconda edizione del Droidcon italiano, ci saranno sicuramente tutti gli speaker italiani e, molto probabilmente, alcuni degli speaker stranieri che hanno parlato a Londra. Sicuramente un appuntamento da non perdere se vi occupate di sviluppo su piattaforma Android. Le iscrizioni sono già aperte, potete già prendere il biglietto se non volete perdere questo evento!

Fabio Collini

Software Architect con esperienza su piattaforma J2EE e attualmente focalizzato principalmente in progetti di sviluppo di applicazioni Android. Attualmente sono in Nana Bianca dove mi occupo dello sviluppo di alcune app Android. Coautore della seconda edizione di Android Programmazione Avanzata e docente di corsi di sviluppo su piattaforma Android. Follow me on Twitter - LinkedIn profile

  • David Corsalini

    Sono rimasto un po’ deluso dalla prima giornata e di conseguenza dall’organizzazione della seconda. Il problema è che dare un’intera giornata al barCamp vuol dire mettere dentro talk semplicemente perchè c’era spazio e non perchè interessanti. Infatti parecchi di quelli che ho visto erano product placement per qualche software a pagamento o semplicemente per una app (es. Seene).
    Il secondo giorno invece era stracolmo di talk stupendi e molti li ho dovuti saltare perchè ancora non mi so sdoppiare. Credo che “relegare” i talk del barCamp a stanze secondarie e lasciare almeno l’auditorium ai talk in programma sarebbe stata una scelta migliore. Capisco che magari i barCamp sarebbero stati un po’ vuoti, ma io il viaggio l’ho fatto per vedere talk di qualità, non la pubblicità di un servizio a pagamento (e pure salato) per la comunicazione server-client.

    Detto questo, mi sto organizzando per tornare a Torino!

    • Fabio Collini

      In effetti alcuni talk del primo giorno erano abbastanza “avventurosi”, va bene lo stile barcamp ma presentarsi senza slide non è proprio bello… Forse hai ragione te, aggiungo che avere i talk del barcamp quasi vuoti potrebbe essere positivo: solo persone veramente interessate che possono discutere fra di loro.
      Comunque secondo me nel secondo giorno si sono ripresi con gli interessi!
      Ci vediamo a Torino!

      • David Corsalini

        Anche troppi talk il secondo giorno, mi sono perso quello su RxJava che volevo vedere perchè ero nell’auditorium.