JSONP e jQuery: conosciamoli meglio

Negli ultimi anni il formato JSON si sta conquistando la simpatia di tutti: si legge bene, non è verboso (quindi leggero), e va a braccetto con JavaScript. Molte delle API web che si trovano in giro per interagire con i social netword per esempio, utilizzano questo formato di scambio dati. Meno nota, o confusa con esso, è invece la notazione JSONP (che sta per JavaScript Object Notation with Padding) che spesso usiamo forse inavvertitamente se lavoriamo per esempio con le API di Twitter o Facebook. Ma che significa? Perché mi dovrebbe interessare la differenza?

Creare un backoffice in 5 minuti con OpenXava parte I

Da un po’ di tempo si parla di framework che permettono di creare interfacce grafiche partendo dal proprio modello dei dati o da una sua rappresentazione. Il termine scaffolding indica proprio questo: generare codice (che di solito permette di eseguire operazioni crud su entità) con un tool automatico invece di scriverlo a mano. Lo scaffolding è stato reso popolare da Ruby On Rails ed è attualmente presente in molti framework in diversi linguaggi di programmazione, per esempio è supportato da Django in Python, CakePhp e Symfony in php e Grails in Groovy. Ovviamente esiste qualcosa anche in Java: un esempio è Spring Roo e un altro che vedremo in dettaglio in questo articolo è OpenXava.

JQuery: AJAX sì, fatica no!

Come dovreste ben sapere cari lettori di CoseNonJaviste, AJAX è l’acronimo di Asynchronous JavaScript and XML ed è ad oggi la tecnica più utilizzata per sviluppare applicazioni web intereattive, altrimenti dette RIA (Rich Internet Application). Il concetto che sta alla base di una chiamata AJAX è quello di poter scambiare dati tra client e server senza ricaricare la pagina: lo scambio avviene in background tramite una chiamata asincrona dei dati di solito utilizzando l’oggetto XMLHttpRequest. E questo scambio di dati è realizzato, come si può intuire dall’acronimo, mediante funzioni scritte con il linguaggio JavaScript.

jQuery Tutorial – Parte I

jQuery è un framework Javascript che nasce, originariamente, nella scia di Prototype, uno dei primi framework JavaScript per lo sviluppo di applicazioni Web 2.0 e in breve tempo è diventato il più utilizzato e diffuso tra i webmaster di tutto il mondo. Scopriamo assieme perché?

Indicatori di caricamento con RichFaces 4 e jQuery BlockUI

La novità più importante di RichFaces 4 è stata sicuramente il passaggio da prototype a jQuery, questo cambiamento ha portato una maggiore leggerezza di tutto il framework e molti altri vantaggi. Per sviluppatori si aprono molti scenari interessanti in quanto i numerosi plugin di jQuery già sviluppati possono essere integrati facilmente in una web app. In questo post vediamo come sfruttare jQuery BlockUI per creare facilmente un indicatore di caricamento associato a una chiamata ajax.