Negli ultimi anni non si sente altro che parlare di microservizi: se fai microservizi sei cool, altrimenti sei vecchio. Il salto da una applicazione monolitica ad una costellazione di piccole applicazioni però può essere più doloroso di quanto si pensi se non si hanno strumenti in grado di supportare le problematiche introdotte dai sistemi distribuiti.
Spring è sempre stato una garanzia e non sorprende se oggi come oggi Spring Cloud si sia ritagliato nel giro di poco tempo il ruolo di framework leader quando si pensa ai microservizi nel mondo Java.

Nella prima parte di questo post abbiamo presentato una configurazione alternativa e ben collaudata all’architettura Java Enterprise, senza però rinunciare ad alcune delle sue peculiarità. Una volta configurato l’ambiente come descritto nel primo post, vedremo adesso come è possibile integrare e far interagire a runtime in modo molto semplice JSF 2, Spring 3 e Hibernate 3.5.