Intervista alle Django Girls Roma

Intervista alle Django Girls Roma

Django Girls Rome

Oggi ospitiamo un’intervista alle Django Girls Rome che stanno preparando un workshop per il 12 dicembre. Anche se non abbiamo mai parlato di Python sulle pagine di CNJ ci è sembrata un’iniziativa interessante e, come nel nostro stile, siamo andati a vedere cosa c’è dietro le quinte.

Ciao ragazze, potete innanzitutto spiegarci cos’è Django Girls Rome? È un’iniziativa isolata oppure fa parte di un circuito più esteso?

Si tratta di una base per l’alfabetizzazione a tutti gli effetti. Un workshop gratuito, dove le quote rosa potranno imparare a sviluppare siti e app web usando Django: un framework di programmazione open source basato su Python. E’ un’iniziativa nata a Berlino nel luglio del 2014, grazie a due ragazze polacche: Ola Sitarska e Ola Sendecka. E poi replicata in tutto il mondo: da New York a Shenzhen, passando per Kochi e Honolulu; in Italia si svolge a Roma.
Django Girls Rome infatti fa parte di un network più esteso Django Girls che ha come obiettivo l’inserimento delle donne nel mondo della programmazione e tech.

Raccontateci allora come vi si è accesa la lampadina, quando avete deciso di portare Django Girls anche in Italia e più precisamente a Roma.

Abbiamo capito che era il momento adatto per dare vita a Django Girls Rome nel corso della conferenza PyCon Sei, lo scorso aprile a Firenze. Ci siamo incontrate quasi casualmente tra partecipanti donne che già lavorano nell’ambito IT, che conoscevano Django Girls e che nutrivano come noi desiderio di portarlo anche in Italia. Abbiamo pensato che essendo il primo workshop italiano del mondo Django, Roma fosse la città più indicata per attirare ragazze da tutta Italia, e visto l’elevato numero di iscrizioni ricevute, ci saranno altre sessioni in tutta Italia nel 2016. Ci fa molto piacere notare che il panorama hi-tech italiano si sta orientando verso un pubblico femminile.

Secondo voi, perché nel mondo della programmazione ci sono ancora poche ragazze? La programmazione è un’attività considerata arida oppure è un mondo dove si tende ad escludere le donne?

Le motivazioni sono diverse. Che le ragazze si sentano scoraggiate è facile capirlo, basta vedere il mondo accademico. Il dislivello tra uomini e donne si forma a livello universitario: dai dati forniti dal Ministero dell’istruzione, si può vedere che nel 2014 i ragazzi che si sono iscritti a corsi di ingegneria informatica ed affini sono 24 mila. Le matricole di sesso femminile, invece, sono solamente 4 mila. Sicuramente il contesto culturale ha un ruolo importante in questo senso ma i fattori in gioco sono molteplici, e a volte sono le stesse famiglie che contribuiscono indirizzando i loro figli.
Anche nel mondo del lavoro le cose non cambiano. Le donne che si avvicinano alla programmazione sono poche perché l’ambiente è molto maschile, e per certi versi questo spaventa. Ci sono episodi di discriminazione e qualche volta comportamenti sessisti, ma è soprattutto l’organizzazione del lavoro a non tenere conto delle esigenze delle donne. Le stesse aziende assumono con più facilità uno sviluppatore piuttosto che una sviluppatrice. Ma pare che pian piano le cose stiano cambiando in positivo anche qui.

Veniamo adesso ai dettagli dell’evento, a chi vi rivolgete e cosa avete pensato per questo workshop?

Questo workshop è per tutte coloro che desiderano avvicinarsi al mondo della programmazione e dello sviluppo web. Si tratta di un workshop base quindi possedere un background di competenze tecniche non è un requisito necessario. Possono partecipare tanto ragazze alle prime armi quanto donne che lavorano in questo campo da anni, basta avere con sè un portatile.
Inizieremo venerdì 11 Dicembre con un incontro di un paio di ore per socializzare ed installare i tool necessari per il workshop del giorno successivo. Sabato, invece, divideremo le ragazze in gruppetti in base al livello in modo da garantire a tutte un tutor che le segua e le aiuti. Dalle ore 9.00 alle ore 18.00 scopriranno come implementare un blog su piattaforma Django.

Cosa pensate di realizzare in futuro?

Ci stiamo già attrezzando per organizzare nuovi eventi, in modo tale da dare una seconda opportunità a chi non ha avuto la possibilità di partecipare. Il prossimo workshop si terrà a Firenze ad aprile 2016. Per ora non ci sentiamo di aggiungere di più sulla seconda edizione ma vi aggiorneremo presto. Per noi naturalmente questo progetto significa molto di più che creare eventi singoli. Il nostro scopo è creare un network di ragazze, da tutta Italia, che collaborino per creare nuovi progetti e si supportino a vicenda. È anche per questo che abbiamo deciso di includere tra le partecipanti anche chi ha più esperienza di programmazione.

Infine, qualche parola su di voi, chi c’è dietro Django Girls Italia?

Il team è etereogeneo e aperto a chiunque, uomo e donna, abbia a cuore la causa. Il cuore organizzativo, logistico e di promo-comunicazione sono Annalisa, Laura e Ambra del team marketing di Nephila, web agency fiorentina molto attiva nel mondo Django anche fuori dall’Italia. Tutta l’azienda ha supportato l’iniziativa, tant’è che gli sviluppatori, benché tutti uomini, si sono sentiti molto coinvolti (tre saranno tra i coach). In particolare per il workshop di dicembre, grande supporto è arrivato dalla comunità Python di Roma. E’ stato proprio il loro entusiasmo a spingerci a scegliere Roma per questo primo evento. I ragazzi di PyRoma, si occupano anche di creare rete, che è fondamentale per eventi come il nostro. Tre di loro inoltre, Simone Federici, Federico Capoano e Marcos Lin, saranno presenti a Django Girls Rome in veste di coach e aiuteranno le ragazze a sviluppare il blog.

Vi ringrazio per l’intervista, fa piacere sapere di un’iniziativa come questa. Vi lascio la parola per aggiungere qualcosa che volete dire alle nostre lettrici (e anche ai nostri lettori) e per lasciare i riferimenti sui social.

Vogliamo incoraggiare tutte le donne ad avvicinarsi a questo mondo. Programmare non è così spaventoso come sembra. Vi invitiamo dunque a seguirci su Twitter (@djangogirlsrome) e Facebook dove troverete maggiori informazioni per iscrivervi al prossimo evento. A presto!

Giampaolo Trapasso

Sono laureato in Informatica e attualmente lavoro come Software Engineer in Radicalbit. Mi diverto a programmare usando Java e Scala, Akka, RxJava e Cassandra. Qui mio modesto contributo su StackOverflow e il mio account su GitHub