Droidcon London 2015: resoconto della conferenza

Il 29 e 30 Ottobre si è tenuta l’edizione 2015 del Droidcon londinese. E’ stato molto interessante, tanti talk di alto livello tenuti da sviluppatori, designer e esperti di tecnlogie Android arrivati in Inghilterra da mezzo mondo.
Io ho avuto la fortuna di partecipare bissando la partecipazione dello scorso anno, in questo post proverò a riassumere le mie impressioni (senz’altro molto positive) su questo evento.

Keynote del primo giorno: Sandro Mancuso

Il Droidcon quest’anno si è aperto con un talk che non ha mai menzionato la parola Android! Il keynote è stato tenuto da Sandro Mancuso, autore del libro The Software Craftsman: Professionalism, Pragmatism, Pride. Il talk è stato molto interessante, purtroppo mi sono perso l’inizio a causa della fila all’entrata e lo rivedrò per bene non appena sarà disponibile il video. Gli argomenti trattati sono stati molti, tutti legati alla carriera di uno sviluppatore: da come capire quando è ora di cercare un nuovo lavoro a come interpretare nel giusto modo le offerte di lavoro.
Qualche anno fa avevo letto un libro con un titolo simile: Software Craftmanship: The New Imperative. Anche questa è stata una lettura interessante ma, essendo un libro del 2001, era molto più teorico e poco pratico. Da qualche giorno ho iniziato a leggere il libro di Sandro Mancuso e devo dire che è molto interessante ed attuale (non a caso è nella serie di Robert C. Martin).

Chet Haase: due talk da non perdere

Così come lo scorso anno il primo giorno si è chiuso con un talk di Chet Haase, team leader dell’Android UI Toolkit team di Google (non proprio l’ultimo arrivato in questo mondo!). Il titolo del talk era “Managing Expectations: A Manager’s Guide for Managing to Manage Unmanageable Teams Manageably”. In realtà il talk è stato fatto da un suo omonimo (e molto simile a lui se si esclude la cravatta!) che si occupa di consulenze sul management. Non è facile spiegare cosa ha detto nel talk, vi consiglio di dare un’occhiata al video non appena sarà online. 🙂
Chet Haase è stato il protagonista anche del keynote del secondo giorno, gli argomenti trattati sono stati quelli degli articoli pubblicati su medium a Maggio di quest’anno. Il talk è stato molto interessante, era focalizzato soprattutto sulle differenze fra lo sviluppo lato server e quello per dispositivi mobile. C’è stata anche la riappacificazione sull’uso dell’enum, negli ultimi mesi c’erano state un po’ di polemiche sull’argomento (e a Londra c’erano molte magliette con l’hashtag #enumsmatter). Il lieto fine (almeno secondo me) è che tutto dipende dal tipo di codice, ha ragione Google a dire che all’interno di una libreria (e soprattutto dell’SDK di Android) è giusto avere alcuni accorgimenti per non sprecare memoria (come evitare l’utilizzo delle enum). Ma è anche vero che nello sviluppo di una app utilizzare le enum porta a niente di grave, cosa sono 10 metodi in più quando includendo i Google Play Services se ne aggiungono migliaia?!?


Material design: animazioni e vector drawable

Un altro talk tenuto da developer advocate di Google è stato “Meaningful motion”; Nick Butcher e Benjamin Weiss hanno parlato soprattutto di animazioni e di come realizzarle nelle varie versioni di Android. Per vedere nella pratica quello che hanno spiegato è possibile dare un’occhiata a due applicazioni open source rilasciate recentemente: Plaid e Topeka. Una delle animazioni utilizzate è quella contenuta in questa gif:

Un altro talk con un argomento simile è stato quello di Mark Allison sui Vector Drawable. Finalmente ho capito che quella di serie di numeri e lettere che sembrano messi a caso nella definizione di un file SVG hanno un senso! 🙂 Personalmente penso che i Vector Drawable siano sicuramente il sicuro di Android ma che ancora sia presto per utilizzarli visto che sono supportati nativamente solo da Lollipop. Non esiste un backporting nella support library, alcune librerie open source ci sono ma non sembrano ancora abbastanza mature (ma sarei contentissimo di essere smentito, se avete esperienze su questa cosa lasciate un commento al post!).

Jake Wharton: advanced development with the Kotlin language

Nel mondo Android ci sono tantissime librerie open source e la community negli ultimi anni è diventata molto viva. Una delle aziende che sta contribuendo di più è senza dubbio Square, fra i dipendenti di questa azienda Jake Wharton non ha bisogno di presentazioni (potete dare un’occhiata al numero di star sui suoi repository per capire il motivo!). Detto questo il talk di Jake Wharton era uno dei più attesi al Droidcon e infatti la sala era pienissima. L’argomento del talk è stato Kotlin, il linguaggio di programmazione alternativo a Java sviluppato da JetBrains che, a detta di molti, sarà il futuro su Android. Uno degli esempi mostrati ha fatto capire tutte le potenzialità del linguaggio: sfruttando degli extension method e alcune caratteristiche del libguaggio ha mostrato come gestire una transazione su un db sqlite in modo semplice, leggibile e senza perdite di performance. Il video del talk di Londra non è ancora disponibile ma è già online il video dello stesso talk tenuto alla Øredev Conference in Svezia.

Gli altri talk

Oltre a questi talk ce ne sono stati molti altri interessanti ed altri ancora non li ho potuti seguire in quanto c’erano più sale in parallelo. Fra gli argomenti trattati non è mancato RxJava e la programmazione funzionale, per esempio il talk di Benjamin Augustin “Let’s get functional” è molto interessante (qui potete vedere la registrazione del Droidcon Berlino). Molti dei video sono già online sul sito ufficiale, gli altri saranno aggiunti nelle prossime settimane.
L’unico argomento che stranamente non è stato trattato è il nuovo framework di Data Binding di Android, ero curioso di vedere qualche presentazione sull’argomento soprattutto per capire in quanti lo stanno utilizzando. Mi toglierò la curiosità il 23 e 24 Novembre in quanto sarà uno degli argomenti dell’Android Dev Summit a Mountain View (vista la distanza stavolta mi dovrò accontentare dello streaming!).

Appuntamento ad Aprile a Torino

Per vedere il Droidcon non è necessario prendere l’aereo ed andare a Londra, anche in Italia abbiamo la nostra edizione di questa conferenza! Anche nel 2016 il Droidcon Italia si terrà a Torino, l’appuntamento è fissato per il 7 e 8 Aprile al Centro Congressi Lingotto. La call for papers è già aperta, io ho già una mezza idea per una proposta ma sto ancora valutando bene cosa proporre. Anche la registrazione è già aperta, fino al 30 Novembre c’è la Early Bird per acquistare il biglietto scontato.
CoseNonJaviste è uno dei media partner dell’evento, ci vediamo a Torino ad Aprile! 🙂

Fabio Collini

Software Architect con esperienza su piattaforma J2EE e attualmente focalizzato principalmente in progetti di sviluppo di applicazioni Android. Attualmente sono nel team Android di Cynny, ci stiamo occupando dello sviluppo dell'app Morphcast. Coautore della seconda edizione di Android Programmazione Avanzata e docente di corsi di sviluppo su piattaforma Android. Follow me on Twitter - LinkedIn profile - Google+