Intervista a Marco Ballante, fondatore di JavaJob.it

Cos’è JavaJob?

Sarebbe bello se esistesse un servizio web italiano che supporta le aziende nella ricerca di lavoro e aiuta i candidati a cogliere, nel modo più semplice possibile, le migliori opportunità del mercato, il tutto incentrato sulla tecnologia Java.

C’è una bella notizia: questo servizio esiste e si chiama JavaJob. E c’è di più: il sito ospita anche un blog che tratta del mondo Java e del relativo mercato del lavoro.

Noi di CoseNonJaviste abbiamo avuto il piacere di conoscere Marco Ballante, il curatore di JavaJob che ha gentilmente pubblicato una intervista a noi; ora è il nostro turno: abbiamo contraccambiato l’intervista e condividiamo con i nostri lettori gli interessanti spunti che Marco ci ha dato.

Pronti per l’intervista?

L’intervista a Marco Ballante

Come nasce il progetto JavaJob?

JavaJob nasce nel giugno del 2010 come progetto privato con lo scopo di dare libero sfogo alla mia creatività, e quello, sicuramente più alto, di aiutare le persone a trovare lavoro nell’ambito della programmazione Java. Ho pensato di creare quindi un luogo dove potessero avvicinarsi il più possibile aziende e persone, tutte specializzate e focalizzate verso una particolare nicchia di mercato, e cioè Java e Android. La scelta di Java è naturalmente sia strategica, in quanto Java è il linguaggio più richiesto, sia personale, perchè mi dà da mangiare da più di dieci anni. JavaJob è stato sviluppato ed è tuttora manutenuto interamente e solamente da me stesso, il tutto grazie ad una sana passione per questo lavoro, che mi consente di conciliare questa attività con la vita privata, lavoro, e altri progetti che porto avanti per hobby. Un retroscena simpatico è sicuramente quello di avere trovato lavoro proprio grazie a JavaJob, infatti grazie a una funzione di messaggistica interna, sono stato contattato dall’azienda con cui attualmente lavoro da più di due anni.”

Ti sei posto degli obiettivi a breve medio termine, ti aspetti dei particolari risultati, oppure sei soddisfatto dei risultati raggiunti?

“Il mio sogno è quello di trasformare JavaJob da progetto privato portato avanti per hobby in una opportunità di business. Per raggiungere questo obiettivo occorrono i numeri sia in termini di annunci, che di iscritti. Purtroppo mi sono accorto che senza forti investimenti economici è difficile emergere ad un certo livello, per adesso c’è una crescita lenta e costante. Tanto per dare un po- di cifre, attualmente abbiamo quasi mille iscritti come programmatori e un centinaio di aziende.”

Cosa consigli ai giovani che cercano lavoro nel campo dell’informatica?

“Consiglio sempre di iniziare con un corso aziendale gratuito finalizzato all’inserimento del lavoro, così come ho iniziato io. A coloro che hanno già una occupazione consiglio di continuare sempre a crescere professionalmente senza mai fermarsi.”

Quale linguaggio/linguaggi di programmazione ritieni siano vincenti sul mercato informatico per avere una buona carriera professionale?

“Sono di parte e dico: Java tutta la vita! :-). Comunque è importante anche monitorare con attenzione i nuovi linguaggi e magari iniziare a usarne qualcuno, per non farsi cogliere impreparati dal mercato. Personalmente è da un po’ di anni che uso con gioia Ruby e il framework RubyOnRails, per lo sviluppo dei miei progetti web privati.”

Che tecnologie hai usato per realizzare JavaJob? Non ci dirai mica che lo hai sviluppato in Ruby? 🙂

“Ebbene si, lo ammetto! Attualmente JavaJob gira con la versione 2.3 di RubyOnRails sulla piattaforma Heroku con database Postgresql. Ho scelto Ruby per la facilità e la velocità di sviluppo, è puro divertimento e soprattutto Convention over configuration. Naturalmente Java ha altre caratteristiche che lo rendono unico, sono due cose diverse, e l’uno o l’altro si adattano meglio a seconda dello specifico contesto.”

Secondo te quali sono le caratteristiche del codice di qualità?

“Secondo me il codice di qualità è il codice semplice e facile da leggere.”

Quali conoscenze e soft skill ritieni siano vincenti sul mercato informatico per avere una buona carriera professionale?

“Penso che la crescita professionale e umana viaggino di pari passo. Il lavoro è fatto principalmente di interazioni interpersonali con clienti e colleghi e gestire nel miglior modo possibile questi rapporti significa creare un terreno fertile per la nostra crescita professionale. Naturalmente è anche vero che per stare bene con gli altri dobbiano stare prima bene con noi stessi, ed allora diventa sicuramente importante avere una vita felice ed appagante anche al di fuori del lavoro.”

Do’s and don’ts al colloquio di lavoro

“Se si vuole gonfiare un po’ il cv o vantarsi di una conoscenza che non si ha, se non si è sicuri di riuscire a mentire bene, non farlo. Curate il vostro aspetto almeno in fase di colloquio. Cercate di sembrare tranquilii, sicuri, disponibili, brillanti, sorridete e guardate in faccia l’interlocutore.”

Quali saranno i trend dominanti nel mondo dell’informatica nei prossimi 3 anni in Italia?

“E’ già da qualche anno che si parla di NoSQL database e penso che ne sentiremo parlare ancora a lungo. E poi considerando il crescente sviluppo della programmazione lato client, ci sarà sempre più attenzione verso Html5 e i framework JavaScript come AngularJS o backboneJS.”

Agile e cloud computing: solo buzzwords o c’è di più?

“Per me e JavaJob sono già una realtà da diversi anni, in quanto l’applicazione è fortemente orientata all’uso dei servizi cloud, come ad esempio quelli offerti da Amazon, e l’approccio architetturale è sicuramente Agile. Sicuramente saranno il futuro di tutto il settore IT.”

Quali libri non devono mancare nella libreria del professionista informatico?

“Almeno un libro sulle basi e i fondamentali di Java da sapere come la bibbia.”

Corsi e formazione: quali sono i tuoi consigli per massimizzare il ritorno sull’investimento?

“Io difficilmente consiglio corsi a pagamento e mai le tanto famigerate certificazioni Java. La formazione però rimane fondamentale, ma opterei per metodi alternativi, come la partecipazione a progetti open source, l’assidua frequentazione di forum o siti di settore, e leggere più libri possibile.”

Cosa consigliate a chi sta pensando di andare a lavorare all’estero?

“Sul blog di JavaJob abbiamo affrontato questo argomento, andando ad analizzare il mercato Inglese e intervistando anche un ragazzo che lavoro li da diversi anni. La situazione è sembrata positiva, come anche in altri paesi come Germania e Francia, dove ho sentito gente che si trova benissimo. Alle persone consiglio: fate un’esperienza all’estero finchè potete!”

Alla prossima!

Ringraziamo il gentilissimo Marco Ballante per averci rilasciato questa interessante intervista e ricorda: hai o fai parte di una azienda che sta cercando professionisti del software? Sei un professionista del software che sta cercando lavoro? Allora JavaJob può darti una mano!

Riferimenti

Marco Ballante

JavaJob

Manuele Piastra

Sono uno Scrum Master e Project Manager i cui skill tecnici sono focalizzati al momento sullo sviluppo di applicazioni Java EE su IBM Websphere 7.0 utilizzando JSF (RichFaces), JPA (EclipseLink) ed EJB3. Presso OmniaGroup ricopro il ruolo di Training Manager: seleziono il personale tecnico, mi occupo della sua crescita formativa organizzando Corsi e Workshop sia interni che esterni, molti dei quali hanno visto me come docente. LinkedIn Profile - Google+

  • Marco

    Ciao Manuele,
    grazie per le belle parole spese per JavaJob! Naturalmente da parte dei lettori del vostro blog qualsiasi consiglio, critica o proposta è sempre ben accetta.

    Saluti a tutti.