WhyMCA 2012: il secondo giorno alla mobile developer conference

Dopo il post di Fabio sulla prima giornata del WhyMCA, a me il compito di fare il resoconto sulla seconda e ultima parte dell’evento. Da qualche mese sto sviluppando per iOS, quindi ho dedicato tutto il mio tempo a seguire argomenti a sfondo Apple. Prima di scendere nei dettagli però, anche io volevo sottolineare l’ottima organizzazione dell’evento, la cura nella scelta dei talk, la bella location e la precisa gestione dei tempi (chissà cosa ha pensato Fabio quando ha visto il fatidico cartello “10 minuti” 🙂 ).

I talk che ho seguito alla mattina…

WhyMCA: Beginning iCloud Development alt=

Il primo talk: è stato presentato da Cesare Rocchi che con il suo stile “mnmlst” ha introdotto iCloud dal punto di vista dello sviluppo, mostrando quanto lavoro (e non è propriamente poco) sia necessario per far interagire iPhone e iPad con la nuvola. Senza voler togliere nulla agli altri relatori, per me è stato il migliore intervento della giornata (e credo anche l’unico tenuto in inglese da un italiano).

Poi, è stata la volta di Nicholas Valbusa che ha esposto le caratteristiche principali dell’onnipresente Bonjour (iPhotos, iTunes, Skype, Adium, Safari, …) e ne esemplificato l’utilizzo in iOS. Anche i dispositivi Android possono utilizzare questa tecnologia tramite JmDNS.

Conclude la mattinata il talk di Francesco Sinopoli e Massimo Oliviero che hanno messo a confronto le rispettive esperienze e best practice nello sviluppo di un framework proprietario o nel riutilizzo di uno esistente (nella fattispecie si è accennato a RestKit). E’ stato divertente, al termine, vedere i due sostenere con grinta ma fairplay le proprie posizioni tecniche.

..e quelli del pomeriggio

WhyMCA: Automatic Reference Counting

Il pomeriggio è poi continuato con l’intervento di Maurizio Moriconi che ha illustrato come utilizzare Quartz 2D per realizzare viste custom sui PDF e come interagire con i svariati metadata di questo formato.

Prosegue poi Giuseppe Arici con un argomento fondamentale per qualsiasi programmatore iOS, la gestione della memoria tramite l’Automatic Reference Counter, confrontando questa soluzione con il garbage collector e con il precedente Manual Reference Counting di Apple. Giuseppe ha fornito numerosi esempi chiarificatori per comprendere il lavoro di ARC dietro le quinte e sicuramente si è notata la cura che ha dedicato alla presentazione.

Ultimo intervento è di Stefano Ottaviani che, a distanza di un anno, fa una valutazione della propria esperienza con MonoTouch dando utili riferimenti e consigli a chi fosse anche solo incuriosito dall’argomento. Anche questo è un talk che ripercorrerò con calma, poiché denso di contenuti non solo sulla tecnologia ma anche su metodologie di lavoro.

Che dire.. in conclusione

Questo veloce post vuole essere una piccola cronaca del WhyMCA. Si è rivelata sicuramente un’ottima esperienza, non solo per la possibilità di ampliare le proprie conoscenze, ma anche (e soprattutto) per la possibilità di incontrare altri professionisti ed entusiasti di ciò che gravita attorno al mobile. Ma anche a chi è rimasto a casa non va male! Su Twitter è possibile ripercorrere “lo spirito” dell’evento (oltre che trovare i link alle presentazioni), mentre su Vimeo a breve verranno pubblicate le registrazioni degli interventi.

Per ultimo, ma proprio perché è la cosa più importante, da CNJ un grazie a tutti i relatori delle due giornate che hanno messo a disposizione il loro impegno e il loro tempo per allargare le conoscenze di tutti. Ci si vede al prossimo WhyMCA!

Giampaolo Trapasso

Sono laureato in Informatica e attualmente lavoro come Software Engineer in Databiz Srl. Mi diverto a programmare usando Java e Scala, Akka, RxJava e Cassandra. Qui mio modesto contributo su StackOverflow e il mio account su GitHub