La piattaforma Java Enterprise ci mette a disposizione innumerevoli strumenti che, almeno dalla versione 5, semplificano notevolmente la vita dello sviluppatore. Con estrema trasparenza è possibile gestire connessioni a database, transazioni distribuite, proteggere le risorse, pianificare task, eseguire richieste asincrone e altro ancora.

In tutte le guide introduttive su EJB3 che si trovano in rete si parla quasi esclusivamente di Session Beans di tipo Stateless e Stateful e si accenna a malapena all’esistenza dei Message Driven Bean (MDB), perché effettivamente non sembrano molto usati. A cosa serve un MDB? Spesso veniamo liquidati con risposte del tipo “serve a gestire chiamate asincrone al server”. Onestamente non mi sembra poco: è una risposta che apre mille scenari e che non ha fatto altro che incuriosirmi ancora di più! In questo post vedremo di approfondirne alcuni aspetti.

La Programmazione Orientata agli Aspetti (AOP) per alcuni è considerata il fallimento della programmazione ad oggetti perché destruttura l’architettura con cui sono collegati gli oggetti. Per altri invece è un toccasana e viene vissuta come un potenziamento della programmazione ad oggetti stessa perché permette di incapsulare certi comportamenti (aspetti, appunto) che sono trasversali al flusso di programmazione/elaborazione modellato nel grafo di oggetti che rappresenta un dominio. In questo post cercheremo di far capire cosa significa programmare ad aspetti, implementando i concetti dell’AOP nel nostro modello ad oggetti in modo semplice e diretto con il solo ausilio di CGLIB, senza scomodare nomi importanti come AspectJ e Spring AOP.

BetterSoftware 2011 è finito da qualche giorno, è tempo di tirare qualche conclusione di quanto è stato detto! Come nelle precedenti edizioni ci sono stati molti talk interessanti, alcuni degli speaker già presenti negli altri passati, ma anche alcune new entry! Fra quest’ultimi c’eravamo anche noi di CoseNonJaviste che abbiamo presentato due talk, uno sul Marketing delle applicazioni Android e uno sull’Outsourcing dei progetti.

I Geek esistono e sono tra noi! Contano i passi nelle passeggiate romantiche, calcolano la percentuale di rifrazione dei tramonti più belli e utilizzano l’editor vim per segnarsi la lista della spesa. CoseNonJaviste ti porta in un viaggio all’interno del mondo Geek, per farti scoprire come riconoscerli e per farti capire se sei uno di loro. Perché ricorda: capire di avere un problema è il primo passo verso la guarigione 🙂

Nella prima parte di questo tutorial Javascript abbiamo visto i costrutti principali del linguaggio. In questo post vedremo varie caratteristiche del linguaggio Javascript arrivando a parlare di Javascript object oriented. Alla fine di questa mini guida al linguaggio Javascript vedremo la soluzione al mini quiz visto all’inizio della prima parte, ve lo ricordate? Sapete già la soluzione?

In questo post presentiamo una overview di Scala, linguaggio di programmazione Object Oriented e strongly typed, ma funzionale e molto potente che è completamente compatibile col bytecode Java. Quest’ultimo sta per compiere ormai vent’anni: forse è già nato il linguaggio che può offrirci ancora di più? Scopriamolo assieme, attraverso un confronto ragionato tra i due linguaggi e con l’ausilio di alcuni snippet di codice.