Microservizi in Java con Spring Boot e Spring Cloud

Negli ultimi anni non si sente altro che parlare di microservizi: se fai microservizi sei cool, altrimenti sei vecchio. Il salto da una applicazione monolitica ad una costellazione di piccole applicazioni però può essere più doloroso di quanto si pensi se non si hanno strumenti in grado di supportare le problematiche introdotte dai sistemi distribuiti.
Spring è sempre stato una garanzia e non sorprende se oggi come oggi Spring Cloud si sia ritagliato nel giro di poco tempo il ruolo di framework leader quando si pensa ai microservizi nel mondo Java.

JCache con Spring Boot e Hazelcast

La specifica JCache non è riuscita ad entrare nell’ultima versione di Java EE (7) ma è già viva e supportata nel mondo circostante, per esempio da Spring. In realtà Spring aveva già una sua implementazione del sistema di caching che poi ha esteso per supportare la specifica

Spring-retry

Spring-retry Spring-retry è uno dei tanti side-project di Spring: famoso framework utilizzato per la dependency injection. Questa libreria ci permette […]

Primi passi con Spring Batch

Realizzando applicazioni business-to-business non è raro incontrare la necessità di fare movimentazione massiva di dati in modo automatico, schedulato e […]

L'alternativa a Java EE: come implementare lo stack JSF+Spring+Hibernate con Java SE e Tomcat – Parte II

Nella prima parte di questo post abbiamo presentato una configurazione alternativa e ben collaudata all’architettura Java Enterprise, senza però rinunciare ad alcune delle sue peculiarità. Una volta configurato l’ambiente come descritto nel primo post, vedremo adesso come è possibile integrare e far interagire a runtime in modo molto semplice JSF 2, Spring 3 e Hibernate 3.5.

L'alternativa a Java EE: come implementare lo stack JSF+Spring+Hibernate con Java SE e Tomcat – Parte I

La specifica Java EE 5 ha fatto grandi passi avanti rispetto alla versione precedente: adesso anche per noi comuni mortali è possibile usare gli Enterprise Java Beans (EJB) senza perdersi nella giungla di interfacce da implementare. Per poter usare questi strumenti potenti abbiamo però bisogno di una infrastruttura altrettanto potente, ovvero un Application Server (come JBoss, Glassfish o WebSphere) che implementa la specifica Java Enterprise. A seconda dei progetti, capita a volte di percepire questi strumenti come dei veri e propri “carrozzoni”, come se si volesse per forza usare un bazooka per schiacciare una formica. Abbiamo davvero bisogno sempre e comunque di un bazooka? Se il nostro target è la formica forse il gioco non vale la candela. In questo post vedremo come prendere in prestito quel che veramente ci serve del mondo Enterprise e riportarlo in un contesto più agile grazie al buon vecchio Tomcat.