EJB, JPA, eccezioni, JTA e Resource Local: facciamo un po’ di chiarezza – Parte 2

Nel post precedente abbiamo affrontato EJB, JPA e JTA nel loro utilizzo più frequente (e più semplice). Vediamo adesso di capire cosa possiamo fare quando rinunciamo all’EntityManager a favore dell’EntityManagerFactory. Perché scendere di un livello e avere più controllo? In un contesto Java EE magari non è molto utile perché complica il codice, ma è bene sapere cosa si può...
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EclipseLink, Oracle Stored Function e Object Types appassionatamente insieme

Recentemente ho avuto a che fare con chiamate a Stored Function Oracle da una applicazione web basata su JPA come framework di persistenza. Purtroppo questo tipo di operazione non è coperto dalla specifica JPA, per cui bisogna ricorrere alle funzionalità specifiche del vendor che abbiamo scelto. Usando EclipseLink (ex Oracle TopLink) diciamo che si gioca in casa, anche se le cose si fanno molto complesse quando i parametri da scambiare con la funzione sono tipi complessi...
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Creare un backoffice in 5 minuti con OpenXava parte I

Da un po’ di tempo si parla di framework che permettono di creare interfacce grafiche partendo dal proprio modello dei dati o da una sua rappresentazione. Il termine scaffolding indica proprio questo: generare codice (che di solito permette di eseguire operazioni crud su entità) con un tool automatico invece di scriverlo a mano. Lo scaffolding è stato reso popolare da Ruby On Rails ed è attualmente presente in molti framework in diversi linguaggi di programmazione, per esempio è supportato da Django in Python, CakePhp e Symfony in php e Grails in Groovy. Ovviamente esiste qualcosa anche in Java: un esempio è Spring Roo e un altro che vedremo in dettaglio in questo articolo è OpenXava....
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JBoss 7 ed EclipseLink 2: una coppia quasi perfetta – Parte II (a.k.a weaving statico con Maven)

Recentemente abbiamo visto le difficoltà incontrate nel far andare d’amore e d’accordo JBoss 7.0.2 ed EclipseLink 2.3. Probabilmente i problemi incontrati dipendevano dal fatto che la versione 7.0.2 non era completamente Java EE complinant, ma lo era solo per il profilo web. Con la nuova versione di JBoss (al momento 7.1.1) le cose sono leggermente migliorate ma, come anticipato, è meglio aggiornare anche EclipseLink alla versione 2.4. Vediamo perché....
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JBoss 7 ed EclipseLink 2: una coppia quasi perfetta – Parte I (a.k.a. weaving statico con Ant)

Gli Application Server (AS) basati sulle specifiche Java EE ci permettono spostare una applicazione da uno all’altro senza problemi, e allo stesso tempo ci mettono in condizione di essere in grado di lavorare indistintamente con uno o l’altro AS… questo almeno in teoria! In pratica invece ci scontriamo con tutte le configurazioni specifiche di ogni AS, nonché con deployment descriptors proprietari che variano da server a server. Di solito quindi, una volta scelto l’AS su cui lavorare, è bene affidarsi a tutte le implementazioni delle specifiche che esso porta con se, per avere meno problemi possibile. Prendiamo per esempio JBoss 7, che come implementazione di JPA ha Hibernate. Finché usiamo questa implementazione della specifica JPA, funziona tutto correttamente: se però abbiamo bisogno di passare per esempio ad EclipseLink, perché magari preferiamo qualche sua caratteristica peculiare, dobbiamo armarci di pazienza e rimboccarci le maniche!...
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Una storia di dati

Benvenuti! Sediamoci tutti accanto al fuoco ad ascoltare questa storia avvincente di progettazione di una base dati per una applicazione Java Enterprise che utilizza la specifica Java Persistence Api. Avete portato il marshmallow? Bene allora cliccate su Continua!

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