L’alternativa a Java EE: come implementare lo stack JSF+Spring+Hibernate con Java SE e Tomcat – Parte I

La specifica Java EE 5 ha fatto grandi passi avanti rispetto alla versione precedente: adesso anche per noi comuni mortali è possibile usare gli Enterprise Java Beans (EJB) senza perdersi nella giungla di interfacce da implementare. Per poter usare questi strumenti potenti abbiamo però bisogno di una infrastruttura altrettanto potente, ovvero un Application Server (come JBoss, Glassfish o WebSphere) che implementa la specifica Java Enterprise. A seconda dei progetti, capita a volte di percepire questi strumenti come dei veri e propri “carrozzoni”, come se si volesse per forza usare un bazooka per schiacciare una formica. Abbiamo davvero bisogno sempre e comunque di un bazooka? Se il nostro target è la formica forse il gioco non vale la candela. In questo post vedremo come prendere in prestito quel che veramente ci serve del mondo Enterprise e riportarlo in un contesto più agile grazie al buon vecchio Tomcat.

Serializzazione in gerarchie di classi

Abbiamo già parlato più volte dell’interfaccia Java Serializable e di quanto è importante utilizzarla correttamente in application server J2EE in cluster. In questo post vediamo insieme un comportamento abbastanza peculiare e poco documentato che si presenta quando implementiamo questa interfaccia in una gerarchia di classi.

4 Facce in padella – oggi ancora più Ricche (Getting started with JBoss RichFaces 4.x)

Il progetto JBoss RichFaces è un framework di componenti UI evoluti basati sulla specifica JavaServer Faces (JSF) e arricchiti di funzionalità Ajax avanzate. Il 29 Marzo è uscita la attesa nuova versione, JBoss RichFaces 4.0, che introduce il pieno supporto alla specifica 2.0 delle JSF oltre a molte novità interessanti, tra cui la validazione lato client. In questo semplice tutorial vediamo assieme come creare un Hello World con JBoss RichFaces 4.x su JBoss AS 6 ed Eclipse.